HE CONNOR’D CONNOR THEN CONNOR CONNOR’D HIM (x)

(Fonte: getawaywithgifs)

godmuva:

Why people ask me shit like “how was work?” or “how is school?” like work is work, school is school, I would rather be on a yacht right now while gettin some dick but here I am

20 Ott 14 // + 116114
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↳  text  

5 tracks from 1989snapchat story

(Fonte: saysabotage)

20 Ott 14 // + 665
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↳  taylor swift   1989  

(Fonte: pasargadae)

20 Ott 14 // + 38
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↳  north sea texas  

unacasasullalbero:


Per quanto si possa leggere e studiare un pittore, niente sarà efficace come trovarsi di fronte ai suoi quadri. La retrospettiva di Marc Chagall, al Palazzo Reale di Milano, è l’occasione per permettere a questo artista di presentarsi a noi, lasciando cadere ogni passiva conoscenza acquisita finora. Non è solo il pittore degli amanti, della relazione amorosa gioiosa: in questo percorso biografico immenso Chagall incarna l’Europa che cerca la bellezza nelle sue diverse radici, che attinge da tutto ciò che lo tocca trasformando il suo percorso artistico in una sintesi senza tempo. Chagall non è solo origini russe, non è solo tradizioni ebraiche o influenze europee, francesi e tedesche, è qualcosa di superiore, un’immersione profonda in ogni realtà che nella sua lunga carriera vive, ma senza freni, senza gabbie che lo rinchiudano dentro una corrente artistica precisa. 

La mostra, attiva fino al 1 febbraio 2015, poggiandosi sull’autobiografia prodotta intorno agli anni Venti del Novecento e recuperata solo negli anni Settanta da Obolenskij, affronta le tappe della sua vita in maniera dettagliata e meticolosa. In questo modo allo spettatore viene conferito il potere di notare individualmente i mutamenti di stile di Chagall: i dipinti di Vitebsk, sua città natale, sono ricchi di espressività cromatica, simile a quella definita da alcuni movimenti artistici ai quali si avvicinerà quando nel 1911 farà il suo primo viaggio a Parigi. Qui, oltre ad incontrare e instaurare rapporti con personaggi del calibro di Apolinnaire e Modigliani, il pittore russo si avvicina al linguaggio delle avanguardie che unirà a immagini e contesti di tradizioni russa ed ebraica, producendo opere come Il poeta Mazin, dove sovrappone una costruzione dello spazio fortemente cubista, a un contesto di chiaro rimando russo. Ed è proprio in questo momento di prima sperimentazione che compaiono i famosi elementi simbolici noti a tutti nella sua pittura: frequentissimi sono gli oggetti legati alla tradizione ebraica e gli animali, come ad esempio il muso della mucca che per la prima volta compare in Io e il mio Paese, dipinto realizzato nel 1911 durante il soggiorno parigino, che terminerà dopo il 1912 con il rientro in Russia. 

Chagall ritorna a casa con un bagaglio culturale ricco e riprende ad affrontare temi a lui molto cari come la famiglia, la casa natale e il proprio paese con un arricchimento tecnico-artistico notevole. Vi è un ritorno alle origini per quanto riguarda i contesti e i temi, ma un perfezionamento dello stile che inevitabilmente sente ancora l’influenza forte delle correnti espressioniste e cubiste e della scuola di Parigi. Il tema che però troneggia su tutti è quello amoroso: a questo punto della mostra ci viene presentata l’amata Bella e il tema degli amanti, che si svilupperà per tutto il corso della sua vita, perfettamente racchiuso nel dipinto Il compleanno, prodotto nel 1915, che riassume e descrive l’esaltazione gioiosa dell’unione dei due amanti, quel senso di leggerezza che fa librare in aria i corpi in una stanza satura del sentimento amoroso che però non tralascia il contesto e lo arricchisce di minuziosi dettagli.

recensione di Elisa Lipari

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20 Ott 14 // + 40
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↳  art   chagall  

teachingliteracy:

By Mujgan Afra Ozceylan. =)

(Fonte: bocadelola)

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↳  books  

outofthewoodss:

thelifeofswift:

sugarswifft:

peasant: i cant even count how many boyfriends taylor swift has had

me: well then good luck counting her grammys

OH MY GOD THATS BRILLIANT

THAT’S A NEXT LEVEL BURN OMG

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↳  slay   text  

fransworldinpictures:

Elio Germano

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↳  elio germano  

b-undt:

罪人 + 情人

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↳  photography  

I’ve gotten into the habit of calling Rachel “Mommy” when we’re around Emma. Which I now realize we are not.

(Fonte: princesconsuela)

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↳  friends  
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↳  doctor who  
 Country music teaches you to work. You hear stories about these artists who show up four hours late to a photo shoot, and in Nashville that doesn’t happen. In Nashville, if you go four hours late to a photo shoot, everyone leaves. In Nashville, if you don’t care about radio and being kind to people who are being good to you…It’s a symbiotic relationship, and if you don’t take care of it, they they won’t take care of you. I’ve never been more proud to have come from a community that’s so rooted in songwriting, so rooted in hard work and in treating people well. It was the best kind of training.
Taylor Swift (ESQUIRE, NOVEMBER 2014) (x)

(Fonte: thanksforsayingthat)

20 Ott 14 // + 1964
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↳  quote   taylor swift  
 My problem was that no one ever needed me as much as I needed them.
(58/365) by (KJ)

(Fonte: kjpoems)

20 Ott 14 // + 226200
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↳  text   :(  

(Fonte: ladypondz)

20 Ott 14 // + 3508
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↳  emma stone  

(Fonte: betweenthelines-s)

20 Ott 14 // + 495274
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↳  same   zack and cody  
FZ